giovedì 7 agosto 2008

Sul lavoro poche novità. Yuasa è impegnato con la correzione di circa 120 esami quindi procedo da solo un po' a tentoni. Come ho già detto altre volte, domani dovrebbe essere la volta buona in cui vedremo se l'effetto che stiamo cercando esiste o no. Speriamo che stavolta sia vero.

Oggi a pranzo abbiamo mangiato ad un ristorante cinese, dove ho scoperto che i cinesi, a differenza dei giapponesi, non usano le bacchette per mangiare il riso, bensì il cucchiaio.

Stasera di nuovo cibo cucinato in casa, ma stavolta veramente giapponese, rotoli di sushi al salmone. Oggi ho comprato vari ingredienti di base che mi serviranno nei miei futuri esperimenti, tra cui salsa di soia, mirin (vino di riso per cucinare), sake (versione da cucina, non da bere), dashi (una specie di dado da brodo fatto con pesce o alghe) e sushi-zu (aceto di riso per il sushi).

Purtroppo la mia cucina non è un gran che, inoltre gli strumenti non sono propriamente perfetti, ad esempio il coltello praticamente non tagliava. Ma qualcosa sono riuscito a fare. Il riso con aceto non è venuto brillante come avrebbe dovuto, ma non era male come primo tentativo.


Come ho detto il coltello non tagliava un gran che, e questo spiega la forma. Inoltre noterete un piccolo problema di centratura del ripieno...


Insomma, sono mediamente soddisfatto perchè non sono dovuto buttare tutto e mangiare fuori inoltre ho ancora un largo margine di miglioramento! Per la cronaca il tubetto verde è il temibile wasabi, ovvero una salsa verde piccantissima che si usa molto con il pesce e in particolare con il sushi. So già che quando farò vedere queste foto a Yuasa domani riderà di gusto...

Il sushi è un piatto molto antico ma la versione originale non è questa. Infatti era concepito per conservare il pesce, che veniva tenuto sotto aceto. Circa duecento anni fa a Tokyo hanno deciso di mettere l'aceto nel riso, per variare rispetto al resto del paese. Infatti la versione antica dovrebbe essere ancora servita nei ristoranti di altre città.

E ora auguro buonanotte a tutti e vado a dormire.

mercoledì 6 agosto 2008

Oggi nessuna curiosità da riferire. Ho lavorato parecchio e abbiamo qualche risultato. Abbiamo anche trovato un secondo argomento su cui lavorare. Yuasa era talmente entusiasta che sono stato io a ricordargli che dobbiamo finire un lavoro prima di iniziarne un altro. Forse questa è la stranezza di oggi...

Di nuovo un caldo bestiale, questa terra non poteva essere abitata prima dei condizionatori...

Ho smesso di mettere i titoli ai post. Visto che ne faccio uno al giorno trovare un titolo nuovo diventa presto più difficile che scrivere tutto il resto. Inoltre questo mi aiuta a superare un vecchio episodio a proposito di omettere i titoli...

Yuasa mi ha accompagnato a prendere un libro introduttivo sui Kanji, che penso potrebbe essere molto utile. Purtroppo partendo dai più semplici arrivare a "superconduttività" sembra fuori dalla portata dei due mesi. I kanji sono ordinati in diversi gradi ministeriali chei bambini imparano anno dopo anno. In tutto i gradi ministeriali comprendono poco meno di 1000 kanji, mentre gli altri vanno imparati a poco a poco. Quindi molti degli avvisi e divieti hanno una forte componente grafica, come il seguente sulla porta di un ascensore.


Buonanotte, e non mettete le mani in mezzo alle porte degli ascensori.

martedì 5 agosto 2008

Altro post brevissimo.

Sul lavoro troviamo sempre più problemi, la fine è ancora lontana. Oggi ho mangiato "sashimi blu", ovvero un qualche pesce di cui non conosco l'origine crudo a pezzi. C'era qualche condimento sopra che gli dava un gusto molto simile alle nostre acciughe marinate. All'uscita la cassiera si è stupita che mi piacesse perchè - ci ha detto - non piace nemmeno a lei!

Oggi è stata un'altra giornata di pioggia. Sfortunatamente questo non significa che ha fatto meno caldo, anzi, è stato ancora più insopportabile. Verso sera si è rischiarato. Speriamo che domani sia meglio.

Finalmente ho capito che le chiavi qui si girano al contrario, ovvero per aprire si gira in senso orario con la destra o antiorario con la sinistra (è il contrario, provate). Forse domani ci metterò meno di dieci minuti per aprire l'ufficio. Credo che sia un effetto simile all'acqua del lavandino nell'emisfero australe...

Buonanotte a tutti, a domani.

lunedì 4 agosto 2008

Oggi giorno di lavoro, quindi di nuovo post corto. Stasera mi sono preso la prima pioggia del mio soggiorno (in realtà quando son uscito a cena con i professori ce n'era stata un'altra, ma noi eravamo all'interno e non ci ha disturbato).

Purtroppo non ho da darvi molte novità: dopo una decina di giorni comincio ad ambientarmi, quindi le cose mi sembrano sempre meno strane. Caffè freddo, dirigibili pubblicitari e manovratori di ascensore. Questi ultimi non la smettono mai di parlare, durante tutto il tempo da un piano all'altro. É un lavoro che sembra incredibilmente inutile agli occhi di un occidentale, soprattutto perchè non si trattava di un albergo a cinque stelle ma di un grande magazzino. Evidentemente viene considerato utile qui, e in ogni caso si tratta di un lavoro assolutamente dignitoso per un giapponese.

Ho fatto anche il mio primo bagno di folla, in metro, esattamente come ci si aspetta da Tokyo. Girarsi di scatto avrebbe provocato una strage. ma almeno ho visto anche questo. Tokyo è stata rasa al suolo per due volte nel secolo scorso, la prima volta da un terremoto e la seconda volta dalla seconda guerra mondiale. Ma in nessuno dei due casi è stata colta l'occasione di ridisegnare la città ampliandone le strade e le vie di comunicazione. Ogni casa e ogni negozio è stato ricostruito dove era, magari in un edificio più moderno. I entrambi i casi città è stata rimessa in piedi in pochi giorni.

Sul lavoro mi sto avvicinando alla fine del conto che sto preparando e spero che ne ricaveremo qualcosa di buono.

Ora vi saluto tutti e vado a dormire.

domenica 3 agosto 2008

Quando sono tornato a casa, stasera, mi sono reso conto che oggi ho fatto poco più di 180 foto. Niente paura: spesso faccio 3-4 foto allo stesso soggetto per farne venire almeno una bene. Ho rimosso i duplicati (a parte due o tre su cui non ho ancora scelto) ed ho raggiunto la molto più ragionevole somma di 129 foto. Caricarle su blogspot è peggio che spostare una torre di Hanoi da 7 pezzi...

Stamattina sono andato a visitare il museo delle arti teatrali dell'università. Ho fotografato solo la prima stanza, perchè nella seconda ho visto i cartelli che lo vietavano. Per fortuna. L'edificio era particolare, credo perchè il creatore del museo era un appassionato di shakespeare, nonchè uno dei più importanti traduttori delle sue opere.


La prima stanza, comunque, era quella dedicata al teatro popolare, ed era pienza di maschere e costumi incredibili.


Nelle altre sale modellini, disegni e spiegazioni delle varie forme di teatro giapponese. Purtroppo non ho potuto apprezzare molte delle spiegazioni per ovvi motivi, ma alcuni cartelli erano in inglese.

Una sala meravigliosa riguardava la nascita del cinema in giappone. C'erano lanterne magiche a non finire, primi poster pubblicitari, diversi proiettori e macchine da presa del 1903-1908, alcuni anche abbastanza macchinosi, altri alti come un uomo. C'erano anche alcune lettere (in inglese) tra la Edison e i distributori giapponesi. Decisamente fantastico.

Nel pomeriggio avevo in mente di fare una passeggiata passando dai giardini imperiali e andando verso Akihabara, dal momento che sul percorso c'era un quartiere di librerie che pareva interessante. Non ho raggiunto nessuno di questi due posti.

Sono arrivato al parco. Per entrare bisogna attraversare un ponte sul fossato che circonda il parco. Tokyo è stata la capitale militare dell'impero per secoli, quando il potere era dello shogun e l'imperatore aveva la sua capitale a Kyoto. Fu l'imperatore Meiji a riprendere il potere militare in Giappone e riunire le due capitali. Questo significa che il palazzo sorge dove c'era una enorme fortezza. Ecco perchè i fossati.


Giusto all'interno del parco trovo uno stadio, dove si sta svolgendo un campionato giovanile di Judo!


Proseguo ed entro nel parco vero e proprio. Il posto è stupendo e incredibilmente rilassante, infatti molta gente dorme in mezzo al parco, sull'erba o sulle panchine. Altri vengono con strumenti e leggii per suonare in mezzo al verde.





All'interno del parco c'è un museo dell'artigianato, e visto che oggi era gratuito sono entrato e ne è valsa la pena.


Il museo era abbastanza piccolo, ma c'erano un sacco di oggetti molto belli, alcuni dell'ottocento,


ma anche quelli moderni erano interessanti, anche se beh...


Passando attraverso un boschetto di bambu sono arrivato all'uscita del parco, e di nuovo in mezzo al traffico.



Ma non è durato molto, infatti basta attraversare la strada per scorgere un altro ponte poco più in là, che mi ha portato dentro i veri giardini imperiali.


Il parco di prima non faceva parte della residenza imperiale, ma è solo contiguo. In effetti qui ho dovuto prendere una tessere di plastica prima di entrare, che ho riconsegnato all'uscita. Quando i cancelli sono chiusi le ricontano per essere sicuri che nessuno sia rimasto dentro. Servono anche per limitare il numero di persone all'interno dei giardini in contemporanea.

L'ingresso è più grande del precedente, inoltre ci sono due portoni per le due cinte di mura. Il fossato si insinua all'interno del parco e ci sono diversi ponti per superarlo. La cosa incredibile di questo luogo è che nemmeno lo sfondo di grattacieli sembra fuori posto, anzi.






Superate le mura si entra nel parco vero e proprio. É enorme e viene pattugliato continuamente (e discretamente) dalla polizia.


C'è un enorme prato all'inglese, senza la minima erbaccia. Incredibile.




Una torre di osservazione da cui si poteva vedere il Fujiyama.


All'uscita di nuovo i grattacieli. Qui attorno ci sono ovviamente tutti le sedi amministrative e finanziarie più importanti del Giappone, come la borsa di Tokyo.


In lontananza si può vedere la torre di Tokyo, simile alla torre Eiffel ma rossa e dia qualche metro più alta.







E ora il post è davvero finito. É tardissimo, quindi vi auguro una buonanotte e me ne vado a dormire. A presto!

sabato 2 agosto 2008

Oggi ho fatto ritorno al campus per vedere se ripetevano la dimostrazione di ieri. In effetti sì, ma avevano delle divise diverse. Ho comprato un paio di pantaloni in un negozio economico, visto che metà di quelli che ho sono inutilizzabili.

Il pomeriggio sono andato nel quartiere Akihabara, ovvero il quartiere con il più grosso mercato di elettronica del mondo. Ogni tipo di oggetto (da transistor e componenti elementari ai cellulari e computer), è esposto per la strada mentre un sacco di persone urlano come pescivendoli... In generale mentre la gente è per lo più silenziosa e molto tranquilla, non si possono fare due passi di fila senza che qualcuno con un megafono cerchi di convincerti a guardare qualcosa, magari con un jingle a volume altissimo come sottofondo! Qui a Tokyo c'è anche il mercato del pesce più grande del mondo, magari là sono silenziosi...

Le strade erano decisamente affollate, gli edifici pieni di cartelloni e schermi pubblicitari, come potete vedere.




Vicino alla stazione del treno il quartiere diventava più tecnologico. In una hall c'era la presentazione del catalogo estate/autunno della intel, con un sacco di ragazze in divisa che regalavano gadget. Se avessi accettato ogni ventaglio che volevano regalarmi oggi ne avrei un centinaio. Invece mi sono preso un ghiacciolo alla pesca. Qui sono di forma cilindrica, ricorda un po' gli spiedini dell'altro giorno, ma con questo caldo un ghiacciolo ha un tempo di decadimento molto breve e non l'ho fotografato.



Dopo aver formato un paio di assembramenti di gente perchè mi fermavo di fronte a banchi assolutamente insignificanti (il tipo che vendeva cassette del Neo-Geo ha iniziato una dimostrazione apposita, mi piace pensare che mi sia stato grato) sono andato a visitare alcuni dei negozi più grossi come questo.


Siccome le aree fuori città (come shinjuku) stanno iniziando a fare una forte concorrenza sul campo dell'elettronica, ad Akihabara hanno iniziato ad apparire negozi di manga, anime, videogiochi e ogni oggetto correlato.


Ovviamente non potevano mancare le action figure. Ce n'erano davvero tantissime, e di ogni cartone o fumetto possibile

Una cosa che ho imparato è che non esiste nessuna separazione tra i fumetti (videogiochi/dvd/action figure) normali e quelli erotici, o se c'è è scritta in giapponese (ad esempio la vetrina sotto Goku &Co non era propriamente fotografabile). Mi sono trovato diverse volte di in mezzo a scaffali piuttosto imbarazzanti...

La cosa buona è che non sembrava fregare a nessuno, nè gli altri clienti (maschi o femmine che fossero) sembravano minimamente imbarazzati. D'altra parte è evidente che i giapponesi non hanno nessun tabù riguardo a questo tipo di cose: giudicate voi!


Insomma, dopo onigiri (triangolo di riso con ripieno, avvolto in alga nori) e sushi maki vado a dormire. Buonanotte.

venerdì 1 agosto 2008

Orientamento

Oggi mentre mi chiedevo perchè in un negozio avevano due frigo separati, ciascuno con le stesse bibite dell'altro, ho scoperto che in Giappone vendono anche le lattine calde. Solo tè e caffè, giustamente...

Parlando con Yuasa delle magliette della Waseda è venuto fuori che gli farebbe piacere averne una della SNS - e in realtà non dispiacerebbe nemmeno a me. Per caso qualcuno sa se e quando saranno disponibili?

Questa mattina c'era l'Open Campus alla Waseda, ovvero il campus era aperto per gli studenti delle high school che vengono a vedere come sono le diverse facoltà. Siccome c'era un sacco di gente ho deciso di fare qualche filmato, ma purtroppo non sono riuscito a farne nessuno che non tremasse orribilmente Penso che vi farete un'idea abbastanza precisa comunque.

Potreste notare qualche differenza con i nostri corsi di orientamento. Scrivetele pure qui sotto, chi ne trova di più vince.

Orientamento Waseda 1
Orientamento Waseda 2
Orientamento Waseda 3
Orientamento Waseda 4

Magari potreste riciclare qualche idea.

Tornando a casa sono stato circondato da uno/a [stormo/sciame/gregge/mandria] di pipistrelli nel parco. Volano velocissimi e non sono riuscito a fotografarli. Peccato.

E ancora una volta buonanotte, a presto.