martedì 30 settembre 2008

Ho visitato finalmente il labroatorio di Oshima-sensei e abbiamo avuto l'occasione di parlare con lui a proposito del nostro lavoro. Era uno dei motivi principali per cui sono stato chiamato qui, per cui sono molto contento che alla fine ce l'abbiamo fatta.

In realtà abiamo visitato un laboratorio con lui e uno con un suo dottorando, che ci ha spiegato in dettaglio il funzionamento delle macchine che gestiva lui. Ovvero un macchinario per field emission e field ion microscope nel vuoto.

É stato divertente quando ci ha mostrato il misuratore di pressione che aveva bisogno di minuti prima di indicare la pressione esatta, perchè troppo poche molecole al secondo colpiscono il rilevatore. Abbiamo potuto vedere come prepara le nanotip (punte metalliche), anche se la punta vera e propria, larga pochi atomi, non era ovviamente visibile a occhio nudo. E soprattutto c'erano un sacco di aggeggi interessantissimi.

Insomma è stato divertentissimo. E istruttivo. Parlare con lui ha chiarito molti dubbi che avevamo e vedere il macchinario, per quanto io non ci capisca nulla, almeno può dare un'impressione su cosa significa davvero quello che ho studiato finora.

Per il resto abbiamo mangiato un curry in un posto dove andiamo spesso. Infatti la signora che serve al bancone ha imparato che Yuasa accompagna gli italiani. É molto simpatica e anche se non spiccica una parola di inglese cerca sempre di fare conversazione. In ogni caso è definitivamente un posto in cui tornare.

Ora è tardi, per le foto dovrete aspettare, mi dispiace. A presto e buonanotte.

lunedì 29 settembre 2008

Nessuna foto, perchè sono tornato a Tokyo stanchissimo e voglio andare a dormire presto.

Oggi ha piovuto tutto il giorno, ma Kyoto è fantastica anche con la pioggia. Ho visitato Kyomizu-dera, che è famoso per molti motivi, tra cui una terrazza in legno sospesa su un dirupo. É alta solo qualche decina di metri ma è completamente costruita ad incastro, senza l'uso di un singolo chiodo.

Nello stesso tempio c'è un percorso che chiamano l'intestino del Buddha. Siscende una scala in uno dei templi, e si entra in un corridoio buio. É vietato accendere qualsivoglia tipo di luce. Si cammina seguendo una corda con la sinistra ed è impossibile vedere alcunchè. Dopo un po' si perde il senso dell'orientamento, anche se il percorso è corto. La sensazione è divertente. Ho anche fatto un giro nel naos del tempio dove un prete cantilenava e l'odore d'incenso era fortissimo. Le statue erano fantastiche. Sicuramente anche negli altri templi ce ne sono un sacco di splendide che nessuno vede mai.

Il secondo tempio è stato Ryoan Kannon, la cui caratteristica principale è una statua di pietra della dea. Nella statua si può entrare e ci sono diversi altarini illuminati da candele. Essendo poco famoso è molto godibile.

Il terzo tempio è il Kodai-ji e sicuramente il più bello di oggi, forse per la pioggia. I giardini erano fantastici e i diversi edifici di culto e per la cerimonia del tè erano decorati con lacca e oro.

Infine ho visitato il Chion-ji che, forse perchè ero stanco, non è stato particolarmente interessante. Gli edifici sono enormi e ho assistito ad un'altra cerimonia, ma per il resto non era particolarmente bello. A parte che appoggiato sulle travi del tetto c'è un ombrello di legno antico, dimenticato chissà quanto tempo fa e chissà come a quattro o cinque metri da terra...

Un saluto a tutti e buonanotte.

domenica 28 settembre 2008

Oggi ho visitato la parte ovest di Kyoto.

Mi sono svegliato abbastanza presto, per cui sono riuscito ad arrivare al primo tempio, Daitokuji verso le nove. Non c'era nessuno, ed era tutto meravigliosamente calmo. Il tempio racchiude in realtà ventitrè templi più piccoli, ciascuno circondato da un muro, dietro cui spuntano gli alberi e i tetti degli edifici. Passeggiare per queste stradine sbirciando nei giardini (per la maggior parte chiusi ai turisti) è molto rilassante.

Alcuni dei templi sono visitabili, come Ryogin-tei. Con il giardino di pietre più piccolo del Giappone (o così dicono). Non è una cosa da poco, se si considera che ogni giardino Zen è una rappresentazione completa dell'intero universo.

Anche gli interni erano visitabili, ed erano molto belli.

L'altro tempio che avrei voluto farvi vedere è Daisen-in, ed è il tempio principale. Purtroppo non si potevano fare foto, per cui ho comprato un libro al bookshop.

La tappa successiva è il Kinkakuji, ovvero il tempio d'oro. A differenza del tempio d'argento, questo davvero d'oro.
Il resto del tempio era interessante, ma purtroppo è piagato dai turisti, essendo ovviamente una delle attrazioni irrinunciabili delle gite da un giorno (non so se le fanno, ma potrebbero....). Il parco non era molto godibile in queste condizioni... Il mercato giusto fuori dal tempio era molto piacevole.

Per la tappa successiva ho dovuto camminare un po' e anche prendere un treno scassatissimo da un singolo vagone. Il treno partiva da una stazione abbastanza malandata con le finestre rotte. I binari avevano i passaggi a livello ed è un miracolo che il conducente non dovesse scendere ad alzarli e abbassarli a mano. Meraviglioso!

Stando a Tokyo non avrei mai creduto che in Giappone potessero esserci queste cose. Adesso mi dispiace non aver fatto una foto... (avevo paura che mi finisse la batteria della macchina fotografica)

Dalla stazione in cui sono sceso ho passeggiato per delle viuzze strette come questa, salendo verso la montagna.

Il tempio Ryoanji era ovviamente all'interno di un parco con lago

Il tempio è famoso per un giardino di pietre che viene considerato il migliore dei giardini di pietra. Effettivamente era molto bello


ma difficilmente godibile data la folla


Tutti a cercare l'illuminazione, ciascuno impedendolo a tutti gli altri! E a nessuno è venuto in mente di dare una sbirciata all'interno dipinto del padiglione?


Tornando indietro sono andato a mangiare soba. In questo ristorante (in cui comunque non ho mangiato) dovevano avere le scatole piene dei turisti

Sono tornato all'albergo mentre iniziava a piovere. La sera ho mangiato udon e un dolce fatto con pancake e i soliti deliziosi fagioli rossi.

Ora andrò a dormire, a presto e buonanotte.

sabato 27 settembre 2008

Kyoto!

Mi hanno sempre detto tutti che dovevo assolutamente andare a Kyoto. Devo ammettere che non visitare questa città sarebbe stato un errore madornale.

Sono partito stamattina con lo Shinkansen, il treno veloce. Il costo è alto (andata e ritorno per più di 20000 Yen), ma il viaggio è molto rilassante. É durato quasi tre ore (e tre fermate) e il paesaggio era bellissimo. Il giappone è pieno di verde e paesini piccoli in mezzo alle colline. É vero che Tokyo non è per niente simile al resto del paese.

Lo Shinkansen mi era stato descritto come un Eurostar, ma non c'è assolutamente paragone. Innanzitutto per lo spazio che in seconda classe ti permette di sdraiarti con le gambe completamente stese senza dare fastidio a nessuno. Poi non ho mai visto Eurostar con le macchinette delle bibite e le porte automatiche. Inoltre viaggia molto più veloce di un Eurostar; appena fuori da Tokyo si sente uno strattone per l'accelerazione. E soprattutto parte ogni 10-15 minuti...


Sono arrivato alla stazione di Kyoto vero mezzogiorno e sono subito andato in albergo, dove ho lasciato le borse, anche se non avevano ancora preparato la stanza.

Le strade di Kyoto sono tutte dritte e perpendicolari tra loro, per cui mentre si attraversa la strada si possono vedere al fondo le colline che circondano la città.

Ho preso il treno verso le colline a est. All'uscita della metro sono passato sotto questo tunnel che porta fuori dalla città nella zona dei templi.

Dopo qualche tempio più piccolo sono arrivato davanti al Nanzenji (che non credo significhi "Ma quale tempio zen?" come potrebbe sembrare), il più grande tempio Zen del Giappone.

Ma prima mi sono fermato a mangiare il pranzo che mi ero preso alla stazione: un bento di sushi. Ovvero una scatoletta di cartone fatta in mattinata per portarsela dietro e mangiare velocemente.

Il sushi, a differenza di quello di Tokyo, era fatto mettendo l'aceto di riso sul pesce e non sul riso. Questa è la versione originale del sushi, che era concepito come un modo per conservare il pesce e non per mangiarlo crudo...


L'ingresso del Nanzenji è il Sanmon ("tre porte") su cui si può salire per vedere Kyoto e il resto del tempio dall'alto.


Nel tempio, ovviamente c'erano i famosi giardini Zen. Sono davvero rilassanti come dicono.


Altro tempio, altro giardino. Questa volta si tratta del tempio Eikando.


Una lunga passerella di legno collega i vari edifici del tempio tra loro e con una pagoda che guarda dall'alto il tempio, e da cui si può osservare ancora una volta la città. Sembra che ogni tempio volesse controllare a tutti i costi cosa succedeva in città. Non sarebbe stato più facile stare direttamente in centro invece di appollaiarsi sulle montagne?

Nei vari edifici ci sono molti dipinti sulle pareti. Ovviamente non si possono fotografare, ma ho visto il cartello solo dopo, per cui...

E questa è una grondaia giapponese. Notate qualcosa?

Il Ginkaku-ji (Tempio d'Argento) era in fase di restauro, purtroppo. Nessuno sa perchè si chiami così, visto che è in legno, come tutti gli altri... Molto belli i giardini zen.


Il parco del tempio è molto bello, con gli immancabili laghetti e ruscelli. Molti templi hanno delle fonti sacre (il che forse spiega perchè sono in montagna) e l'acqua che ne esce viene raccolta e scorre dentro dei piccoli canali lungo le strade della città.



La sera ho mangiato di nuovo bento, ma stavolta in un ristorante, per cui non era proprio la stessa cosa. E nemmeno lo stesso prezzo, ma 3700 Yen li valeva tutti.

Ora devo andare a dormire. Buonanotte.

venerdì 26 settembre 2008

É molto tardi, condsiderato che domattina voglio svegliarmi presto, per cui faccio solo un post breve.

Oggi abbiamo mangiato a Takashimaya, un centro commerciale a Shinjuku. Se al piano seminterrato dei centri commerciali vendono cibo da portare a casa, ai piani più alti ci sono i ristoranti. E più alto è il piano più alti sono i prezzi. Nel nostro caso era il tredicesimo piano di quattordici, per cui la cena è stata abbastanza economica, oltre che buona. Ho mangiato Katsudon ovvero carne di maiale impanata (tonkatsu) sul riso (donburi).

E completamente scollegato da tutto il resto, una cosa, che forse sapevate già, ma che io ho scoperto solo di recente.

Buonanotte e a domani.




giovedì 25 settembre 2008

Ancora una giornata di lavoro normale. Sono soddisfatto per via di una piccola questione di ieri che ho risolto. Abbiamo mangiato soba a pranzo e sushi a cena.

Tanto per farvi vedere dove sono, questo è l'edificio in cui lavoro, questa è la guest house e questo è il parco attraverso cui passo ogni mattina.

E questi sono i biscotti che ho mangiato stasera


Buonanotte a tutti.

mercoledì 24 settembre 2008

Un altro blog corto e probabilmente non interessante. E ancora una volta non ho foto interessanti da mostrare.

Sono andato al lavoro normalmente. Nel parco un gruppo di persone sdraiate per terra stava praticando l'om. Siccome era una bella giornata ho fatto una foto al palazzo in cui sono stato finora

L'ufficio di Yuasa è al settimo piano. Ci sono tre ascensori, due normali e uno che si ferma solo al 1-6-9-12-15-18 piano (non sono sicurissimo del numero di piani, in realtà) ma fa molto veloce... Ho visto dei biscotti alla coop che volevo comprare prima di tornare a casa, ma non ho fatto in tempo ed è chiusa prima che me ne andassi.

La sera abbiamo salutato un altro italiano che torna andando a mangiare in un ristorante indiano.

Sto andando a dormire abbastanza tardi in questi giorni, per cui sarà meglio cercare di invertire il trend. Buonanotte a tutti.